E’ dal 2003 che volevo cimentarmi nello smontaggio completo della mia amata panda 30 bicilindrica, soprattutto per rimettere in sesto quella prima auto dal “cuore” generoso che non mi ha mai tradito, seppure i numerosi acciacchi. Bolide bicilindrico dalle marce corte con il quale scalavo senza troppa fatica le colline Umbre e con la quale mi sono davvero divertito.
A dire il vero non mi ha lasciato per strada neanche quando la bobina si era fusa intorno al supporto motore, sostituita quella tutto è tornato a funzionare.
Dopo anni di documentazione e di riposo in garage è finalmente arrivata l’ora di rendere giustizia ad un’auto che per la sua semplicità ed economia meriterebbe di essere ancora in produzione.
E così vi metto il link dei lavori (controllatelo spesso) dove si intravede il cuore di questo glorioso bicilindrico: http://it.myalbum.com/Album=YLHY6JZX
I lavori da fare sono tanti, l’auto ha al suo attivo 138.000 km e da quel che si vede cilindri e pistoni potevano farne perlomeno altri 70.000 senza problemi; le fasce elastiche tutto sommato non sono così malridotte. L’ultimo dado prima dello smontaggio completo è quello dell’albero motore che proprio non viene via senza pistola pneumatica. Discorso diverso per i supporti motore e cambio che sono tutti da buttare, ma era abbastanza evidente la situazione.
Pistoni e cilindri nuovi sono d’obbligo, lavorazione testa, sostituzione cannette, frizione, supporti motore, controllo albero, camme, bronzine, boccole ecc ecc
Per ultimo e con mio sommo dispiacere nel vano motore dopo tutto il lavoro di carrozzeria c’è della ruggine da trattare e non si può fare a meno di pensare al solito detto che ha sempre ragione: “chi fa da se fa per tre”.



